
Il teatro classico torna a vivere tra le pietre millenarie di Pompei e incontra le nuove generazioni grazie al “Festival Sogno di Volare”, il progetto culturale e formativo promosso dal Parco Archeologico di Pompei e dal direttore Gabriel Zuchtriegel che dal 22 al 24 maggio anima il suggestivo Teatro Grande con la sua quinta edizione.
Un’iniziativa che negli anni si è affermata come una delle esperienze più significative nel panorama culturale locale e nazionale, mettendo al centro gli studenti e il loro confronto diretto con i grandi classici del teatro antico. Non semplici rappresentazioni scolastiche, ma veri percorsi di crescita artistica e umana che coinvolgono professionisti del teatro, della musica e della danza. Ad aprire il programma sarà “Antigone”, riscrittura dell’opera di Sofocle firmata dal regista e drammaturgo Marco Martinelli, tra le figure più autorevoli del teatro contemporaneo italiano. Un lavoro che vedrà protagonisti gli studenti di numerosi istituti del territorio vesuviano e stabiese, tra cui l’I.I.S.S.S. “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco.
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è stato il Dirigente scolastico dell’istituto, dott. Giuseppe Mingione, che ha evidenziato come il progetto rappresenti un’occasione straordinaria per gli studenti, chiamati a “mettere in vita” come afferma il regista Marco Martinelli un’opera classica che continua a parlare attraverso le voci dei ragazzi contemporanei sul palcoscenico di uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale. Mettendo in vita “Antigone” di Sofocle, non possiamo non pensare a quanto questa storia ci riguardi. Viviamo in un tempo attraversato da guerre visibili e invisibili: conflitti armati ma anche fratture sociali e linguaggi d’odio. Riportare in vita Antigone significa offrire uno spazio in cui interrogarsi, scegliere prendere posizione. Lo spettacolo sarà arricchito dalle musiche di Ambrogio Sparagna, maestro della musica popolare italiana, e sarà replicato il 24 maggio prima di approdare il 28 maggio al prestigioso Ravenna Festival, confermando il valore artistico e culturale del progetto nato a Pompei.
Il 23 maggio il Teatro Grande ospiterà invece “Baccanti”, riallestimento dell’opera ispirata a Euripide e firmata originariamente dal coreografo Micha Van Hoecke, scomparso nel 2021. Il nuovo allestimento sarà curato da Miki Matsuse, storica collaboratrice di Van Hoecke, insieme agli studenti del Liceo Pascal di Pompei e che vedrà come protagonisti, ancora una volta, con grande orgoglio del visionario Dirigente Scolastico Giuseppe Mingione due ex alunni dell’Istituto Pantaleo, Ines Mennella e Giuseppe Di Donato, oggi anche guide teatrali del progetto. “Festival Sogno di Volare” continua così a offrire opportunità e a trasformare il patrimonio umano e archeologico in uno spazio vivo, dove archeologia, scuola, teatro, musica e danza dialogano con le nuove generazioni. In un territorio complesso e ricco di storia come quello vesuviano, la cultura diventa strumento di crescita, partecipazione e scoperta di sé afferma il DS Mingione sempre pronto a sperimentare nuove iniziative per i sui alunni. Pompei non si limita più soltanto a custodire il passato, ma sceglie ancora una volta di renderlo esperienza viva e concreta per il presente e il futuro dei giovani. Il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha ribadito l’importanza dell’iniziativa, sottolineando come “Sogno di Volare” rappresenti un modello capace di restituire vita contemporanea ai luoghi dell’antichità, trasformando il patrimonio archeologico in uno spazio aperto ai giovani, alla cultura e alla partecipazione.
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